Toghe sporche: arrivano le prime condanne. Iannello finisce ai domiciliari

Toghe sporche: arrivano le prime condanne nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione di tre Giudici di Pace di Torre Annunziata che, il 27 settembre scorso, portò all’esecuzione di 22 ordinanze da parte della Guardia di Finanza.

Nel mirino delle fiamme gialle, erano finiti Giudici di Pace, consulenti, avvocati e procacciatori. Alcuni di essi hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena.

Un anno e 6 mesi per induzione alla corruzione è la pena patteggiata dal consulente Marco Vollono, 42 anni di Castellammare di Stabia, che in sede di interrogatorio di garanzia ammise l’addebito e confessò di aver pagato la tangente al giudice di pace Antonio Iannello (una delle figure chiave dell’inchiesta) allo scopo di poter essere chiamato come consulente nei procedimenti e non essere dunque tagliato fuori dal giro. La pena è sospesa.

Due anni, sempre col beneficio della sospensione condizionale della pena, è la condanna patteggiata dal consulente stabiese Luigi Coppola e dall’avvocato di Scafati Rosaria Giorgio (legale ed assistente del giudice di pace Antonio Iannello).

Rosaria Giorgio, che è tornata libera martedì scorso, è stata condannata per favoreggiamento nei confronti di Iannello. Anche per Coppola e Giorgio la pena è stata sospesa.

Poche settimane fa ha lasciato il carcere il giudice di Pace Antonio Iannello: a lui il giudice per le indagini preliminari Danise del Tribunale di Nocera Inferiore ha concesso gli arresti domiciliari.

Tra l’altro, proprio il mese scorso a Iannello sono stati sequestrati beni immobili e conti correnti per un totale di circa un milione e mezzo di euro (Leggi anche https://erreemmenews.it/toghe-corrotte-sequestrati-beni-immobili-e-conti-correnti-per-un-milione-e-mezzo-al-giudice-iannello/).


Rif: https://erreemmenews.it/toghe-sporche-arrivano-le-prime-condanne-iannello-finisce-ai-domiciliari/

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