Caso Csm, le carte. «Ci sono Dubai e duemila euro». Quella soffiata a Palamara

Caso Csm,  le carte. «Ci sono Dubai e duemila euro». Quella soffiata a Palamara

«Ci stanno le cose con Adele e il viaggio a Dubai… saranno 2.000 euro». Così, il 21 maggio scorso, il procuratore generale presso la Cassazione Riccardo Fuzio conferma al pubblico ministero Luca Palamara il contenuto dell’informativa della Guardia di Finanza, svelandogli nuovi dettagli sull’accusa di corruzione nei suoi confronti. Il colloquio tra i due — amici di vecchia data e colleghi di corrente: la centrista Unità per la costituzione — dura oltre un’ora e adesso saranno i magistrati di Perugia — titolari dell’indagine sul pm romano ex presidente dell’Associazione magistrati — a dover decidere se nel comportamento di Fuzio si possa ipotizzare un reato (violazione di segreto o altro), mentre il ministro della Giustizia dovrà valutare eventuale illeciti disciplinari. 

Anche il pg della Cassazione è titolare dell’azione disciplinare, ma evidentemente quella sera non ha ritenuto inopportuno discutere con l’amico Palamara dell’inchiesta che lo riguardava (e che venti giorni dopo il colloquio gli è costata un procedimento avviato proprio da Fuzio). Non solo. I due parlano anche dell’imminente nomina del nuovo procuratore di Roma, e il pg valuta insieme a Palamara gli schieramenti in campo e suggerisce possibili mosse in vista della votazione al Csm. Esattamente come l’ex presidente dell’Anm aveva già fatto con altri consiglieri, ma soprattutto con i due parlamentari del Pd Cosimo Ferri e Luca Lotti.

«Che dicono le carte?»

I due si incontrano intorno alle 22. Nei giorni precedenti Fuzio, in missione all’estero, era stato contattato dal consigliere Luigi Spina quando il fascicolo su Palamara era arrivato a palazzo dei Marescialli. Palamara è accusato di aver ricevuto dall’imprenditore Fabrizio Centofanti soldi, viaggi e un anello per l’amica Adele. 

Fuzio: «Non ho capito… Mi avete detto prima di farlo presto, ora che facciamo presto…perché si sono spaventati di questo fatto che può venire fuori uno sputtanamento su di te…nessuno me l’ha detta questa storia di Fava, perché Fava è fermo…».

Il riferimento è all’esposto di un altro pm romano, Stefano Fava, contro l’ex procuratore Pignatone e l’aggiunto Paolo Ielo.

Palamara: «Però Mattarella… Ermini ti ha messo in mezzo Riccà, perché con altri episodi… raccontare … e cioè mi devi fare capire, ora fammi capire tutto…Perché io…se c’ho da preoccuparmi…ma tu l’hai letto? Le carte che dicono?»

Fuzio: «Per questa cosa che ho detto…è una cosa che invece era nota a tutti perché non solo…ma era…a patto che la nota è indirizzata a quattro persone della Procura e quindi tra questi sta Cascini (ex procuratore aggiunto di Roma, oggi componente del Csm, ndr) e lui sa bene di questa cosa qua…però se ne tiravano fuori…“no, ma io non sapevo”… Però io a lui l’ho rassicurato, gli ho detto guarda, però tu non devi reggere perché io quando è venuta fuori questa cosa a settembre me l’ha detta, gli ho parlato… e lui mi ha rassicurato, quando dicono ma l’informativa è chiaro che è partita, poi bloccata… “non si può”…»

Dell’inchiesta di Perugia tornano a parlare verso la fine dell’incontro. 

Palamara: «Perché almeno l’unico modo per controbattere l’informativa è poter darle l’archiviazione, se no che c… faccio giusto? Però rimane l’informativa che mi smerda…nessuno gli dice questa cosa qui, questo è gravissimo… qualcuno glielo deve dire, cioè o gli dici chiaro, sennò veramente io perdo la faccia… mi paga il viaggio, l’informativa non l’ho mai letta, non si sa di che importo si parla…qual è l’importo di cui si parla? Si può sapere?… cioè io non so nemmeno quanto è l’importo di cui parliamo»

Fuzio: «Si…ci stanno le cose con Adele»

Palamara: «Cioè…almeno tu…ma le cose con Adele…»

Fuzio: «E il viaggio a Dubai…»

Palamara: «Viaggio a Dubai…Quant’è? Ma quanto c… è se io…allora…E di Adele…cioè in teoria…va bè me lo carico pure io…quanto…quant’è, a quanto ammonta?»

Fuzio: «Eh sarà duemila euro…»

«lavorare sui numeri»

La conversazione riguarda anche la nomina del procuratore di Roma e le trattative in corso per bloccare Francesco lo Voi (sostenuto dalla corrente di Area) e Giuseppe Creazzo (di Unicost) facendo prevalere Marcello Viola (portato da Magistratura indipendente) ma pronto per essere sostenuti, nei piani di Palamara, anche da Unicost. 

Fuzio: «Perché neanche loro…allora dice…a questo punto sono iniziati i teatri, ma alla catanese…io gli ho spiegato…il problema è questo, che loro mettono subito…calano le braghe su Creazzo…però, se tiene, è chiaro che…si può anche non sfidare.. (…) Oppure devono entrare…devono rimanere in tre per fare il ballottaggio»

Palamara: «Ma noi dobbiamo…c’abbiamo il consenso, è l’unica cosa, come al solito a quel punto, per salvare il gruppo, cade su di te…ma pure, puoi tenere su Creazzo? In plenum? Come fai? (…) Se io dico…noi facciamo Viola a Roma tramite l’astensione di Riccardo…va bene, è il gioco delle parti, loro lo sanno e stiamo a posto» (…)

Cominciano i conteggi dei possibili voti, con gli schieramenti di correnti e «laici».

Palamara: «Vanno 5 di Unicost…quattro di Area…e sono nove, Cerabona dieci…bisogna vedè che cosa fa Ermini…Si astiene giusto?».

Fuzio: «.Ermini si dovrebbe astenere»

Palamara: «Almeno quello…visto che mo’ è scandalizzato da me… Allora se tu ti astieni non può mai vincere Creazzo…»

Fuzio: «Siamo a nove più Cerabona dieci, giusto?

Palamara: «Ma la Grillo sta facendo veramente la pazzia per Creazzo? In maniera… allora sarebbe meschina».

Fuzio: «Lasciamo perdere… allora il problema è lavorare sui numeri, questo è il problema»

Palamara: «Eh, ho capito… Allora prima di tutto far fermare accordo Unicost».

Fuzio: «Ma che sei matto?».

Palamara: «Da stasera cambia tutto».

Rif: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_luglio_01/c-dubai-duemila-eurola-soffiata-pm-indagato-f6329ffe-9c3d-11e9-90e0-91eb5f4a6d20.shtml

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