Sea Watch, Salvini: magistrati scandalosi, riformare sistema giustizia

Sea Watch, Salvini: magistrati scandalosi, riformare sistema giustizia

Roma, 3 lug. (askanews) – Attacco a testa bassa di Matteo Salvini alla magistratura dopo la decisione del gip di Agrigento di non procedere nei confronti della capitana della Sea Watch Carola Rackete. “È una sentenza vergognosa e scandalosa – ha detto il vicepremier a margine di una visita all’Istituto per ispettori di Polizia a Nettuno (Roma) – non si parla di libertà di pensiero, indipendenza della magistratura e soccorso alle vite umane. Qui c’è qualcuno che in maniera criminale e deliberata ha messo a rischio la vita di persone che stavano facendo il loro lavoro, punto. Mi domando cosa bisogna fare in Italia per finire in galera”.”A questo punto – ha proseguito – domani temo che qualcuno si senta legittimato a non fermarsi a un ‘alt’ dei carabinieri e speronarli, quello che è accaduto in mare rischia di accadere in strada. È una sentenza vergognosa che fa male all’Italia e mi fa vergognare di essere cittadino di questo paese, ma da ministro mi dà ancora più voglia di andare avanti. C’è il decreto sicurezza bis che comincerà il suo iter: vedremo di aumentare le sanzioni e rendere più efficaci le pene”.”La vita di un finanziere, di un militare italiano vale meno di un immigrato clandestino? Secondo me è follia”, ha detto ancora, ed è “una bella responsabilità quella che questo giudice si è preso”.”La scarcerazione” di Carola Rackete, ha continuato, “mi ha provocato tanta rabbia e tanta vicinanza agli uomini e alle donne in divisa, è stata una scelta incredibile, con motivazioni incredibili: si è messa a rischio la vita di alcuni uomini delle forze dell’ordine che stavano facendo il loro lavoro, vorrei che quel giudice lo andasse a spiegare alle mamme e ai papà di quei ragazzi”.La giustizia, sono state ancora le parole del vicepremier, “ci deve spiegare se possiamo quantomeno mettere su un aereo direzione Berlino questa signorina o se la dobbiamo vedere fare shopping a Santa Margherita Ligure o a Portofino in attesa di attentare ad altri finanzieri”.Salvini ha replicato poi all’Associazione nazionale magistrati, che ha contestato le sue parole. “Ho visto la dichiarazione belligerante dell’Anm nei miei confronti – ha rilevato il vicepremier – non entro in casa altrui, ma con quello che stiamo leggendo sulle spartizioni di poltrone e Procure a cura di qualche magistrato penso che siano gli ultimi che possono dare lezioni di morale a chiunque”.A questo punto “che ci sia la necessità di avere una diversa selezione, criteri di assunzione, formazione e promozione dei giudici” a Salvini “sembra evidente. Non ci possono essere delle promozioni automatiche per età, ma quante sentenze hai fatto, quante non ne hai fatte, quante condanne hai ottenuto. Occorre portare un po di merito”.Infine un riferimento all’audizione, critica nei suoi confronti in particolare sul decreto sicurezza bis, in commissione Antimafia del procuratore di Agrigento Patronaggio. “Le parole del procuratore di Agrigento Patronaggio sul decreto sicurezza bis? Si può candidare anche lui in Parlamento: tutti questi giudici che fanno commenti politici – ha detto – possono smettere di fare giudici e candidarsi col Partito democratico, vengono eletti e fanno le leggi che piacciono a loro. Fino a prova contraria ci sono un governo e un Parlamento legalmente riconosciuti quindi i giudici fanno i giudici e i ministri i ministri: se qualcuno vuole cambiare le leggi si candida con la sinistra e cambia le leggi, se prende i voti”, ha concluso Salvini.

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