Processo “Favori e giustizia”. Nuove accuse di corruzione contro il pm Emilio Arnesano

La Procura di Potenza ha rimodulato il capo d’imputazione principale di corruzione in atti giudiziari, riguardante i rapporti tra il magistrato salentino e l’ex Direttore dell’Asl Ottavio Narracci.

La Procura di Potenza presenta una modifica del capo d’imputazione, nel processo “Favori e Giustizia”. Non solo, poiché il pm Anna Gloria Piccininni dinanzi ai giudici in composizione collegiale, come già accaduto nel gennaio scorso, ha chiesto di acquisire altri documenti e di procedere alla trascrizione di alcune telefonate, prima di poter dare il via alla requisitoria. Su questa seconda questione avanzata dalla Procura, i giudici si sono riservati e decideranno nell’udienza del 13 novembre prossimo, poichè il collegio difensivo ha chiesto un termine a difesa.

La discussione dovrebbe prendere il via, tra il 17 ed il 20 novembre.

La modifica del capo d’imputazione

Il pm potentino ha rimodulato il capo d’imputazione principale di corruzione in atti giudiziari, in cui si soffermava sul rapporto del pubblico ministero Emilio Arnesano con il Direttore dell’Asl Ottavio Narracci e sugli aiuti giudiziari “garantiti” dal pm, anche grazie all’intermediazione del dirigente medico Carlo Siciliano.

Secondo quanto sostiene la Procura di Potenza, Ottavio Narracci avrebbe procurato ad un amico del pm Emilio Arnesano, un’assunzione presso un’azienda con un contratto a tempo indeterminato e rinnovato di volta in volta alla scadenza, complessivamente per 18 mesi, fino al 20 novembre del 2018.

Le altre accuse

Non solo, poiché la Procura potentina contesta anche gli aiuti giudiziari di Arnesano ad un urologo, in cambio della fornitura di pastiglie di Viagra.

Dopo avergli consegnato la scatola ed essersi impegnato a trovare altre pastiglie ritenute più efficaci, il medico avrebbe chiesto ad Arnesano di interessarsi ad un procedimento che coinvolgeva una persona a lui vicina, come aveva “promesso” fare.

Il magistrato garantiva di partecipare all’udienza preliminare e in secondo luogo di richiedere al gip – che doveva decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm titolare dell’inchiesta – di emettere una sentenza di non luogo a procedere.

Gli imputati

Ricordiamo che il pm aveva già rimodulato nel corso di un’udienza del luglio del 2019, il capo d’imputazione principale di corruzione in atti giudiziari, incentrato sui rapporti di Emilio Arnesano, 63 anni di Carmiano, con l’oramai ex Direttore dell’Asl Ottavio Narracci, 60 anni di Fasano e i dirigenti medici Carlo Siciliano, 63 anni di Lecce e Giorgio Trianni, 67 anni di Gallipoli.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati: Amilcare Tana, Renata Minafra, Luigi Covella, Luigi, Alberto ed Arcangelo Corvaglia, Gabriele Valentini, Ladislao Massari, Antonio Savoia, Nicola Buccico del Foro di Matera, Cesare Palcanica del Foro di Roma, Giangregorio De Pascalis del Foro di Trani.

rif:https://www.leccenews24.it/cronaca/processo-favori-e-giustizia-nuove-accuse-di-corruzione.htm

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