Mattarella indice le elezioni per sostituire i togati dimissionari del Csm: “Voltare pagina”

Mattarella indice le elezioni per sostituire i togati dimissionari del Csm:

Mattarella non scioglie il Csm, ma indice elezioni suppletive per sostituire due dei tre togati che si sono dimessi dopo l’inchiesta sulle nomine dei vertici delle procure rimaste vacanti. Il presidente Sergio Mattarella ha scelto di indire le supplettive a ottobre perché la richiesta di scioglimento anticipato del Csm contrasterebbe con la necessità di cambiare le procedure elettorali da più parti richieste. Lo sottolineano fonti qualificate del Quirinale. Per il capo dello Stato, questo è il primo passo per “voltare pagina” e restituire alla magistratura “il prestigio e la fiducia che le note vicende hanno incrinato”.

Si tratta di eleggere due pm per sostituire Luigi Spina e Antonio Pepe, che si sono dimessi. I posti riservati al Csm ai pubblici ministeri sono quattro. E alle elezioni dell’anno scorso per il rinnovo dell’intero Consiglio superiore si erano presentati giusto quattro candidati: di qui l’esigenza delle suppletive per la sostituzione dei due consiglieri. Il discorso è diverso per i giudici: in questa quota le candidature erano più numerose dei seggi disponibili. Così esiste un bacino di non eletti al quale attingere per sostituire i consiglieri dimissionari. Al posto di Gianluigi Morlini, da oggi tornato a fare il giudice a Reggio Emilia, entrerà Giuseppe Marra. Con la conseguenza che cambiano i rapporti di forza all’interno del Csm. Con l’uscita di Morlini Unicost perde un consigliere a vantaggio di Autonomia e Indipendenza, la corrente a cui appartiene Marra e che ha come punto di riferimento Piercamillo Davigo.

Oggi la notizia delle dimissioni dal Consiglio superiore della magistratura anche Antonio Lepre, il togato di Magistratura Indipendente, autosospeso – insieme ad altri tre colleghi – dopo che il suo nome era comparso nelle carte dei pm di Perugia che indagano su Luca Palamara. Nella lettera con cui ha comunicato a David Ermini la sua scelta di lasciare si legge: “Respingo con fermezza ogni paragone o accostamento a chi si è reso responsabile di attività illecite o trame occulte e sottolineo di aver sempre agito nell’interesse dell’Istituzione, tentando di realizzare, fin dall’inizio del mio impegno consiliare, quanto promesso in campagna elettorale”.

Lepre: “Mai partecipato a trame occulte”. Ma il pg della Cassazione spiega: “Sua presenza agli incontri comprovata e ritenuta indispensabile da Ferri e Palamara”

Secondo i magistrati di Perugia, Lepre avrebbe partecipato ad incontri clandestini che avevano l’obiettivo di decidere a tavolino le nomine per i vertici delle procure rimaste vacanti. Sulla questione l’ormai ex togato del Csm dice: “Ogni circostanza a me attribuita è frutto di fatti assolutamente occasionali, non programmati, ancorché inopportuni”.

Sostiene un’altra tesi il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio: “L’identificazione e la presenza di Antonio Lepre” all’incontro notturno del 9 maggio scorso con altri quattro consiglieri del Csm, il pm Luca Palamara e i deputati Pd Luca Lotti e Cosimo Ferri, “risultano pienamente comprovate dagli atti a disposizione di questo Ufficio”, si legge nel documento con cui ieri ha motivato l’avvio dell’azione disciplinare a carico di Lepre e degli altri togati. “Nella telefonata preparatoria della riunione (conversazione dell′8 maggio delle 19.13, ndr) intercorsa tra Palamara e Ferri – si rileva ancora – la presenza del dottor Lepre è ritenuta per un verso indispensabile”. Palamara, infatti, secondo gli atti, avrebbe affermato: “E ma Lepre… l’importante che Lepre segue, su tutto”. A quel punto ferri risponde: “No, Lepre mi ha delegato, mi ha detto che non c’è problema”). Pur di far partecipare il togato ai loro incontri, gli organizzatori erano disposti a scegliere di svolgerli in un posto che fosse per lui facile da raggiungere: “Se la facciamo in albergo da me, provo a dire a Lepre se scende dalla camera”).

Rif: https://www.huffingtonpost.it/entry/antonio-lepre-si-dimette-dal-csm-si-era-autosospeso-dopo-la-notizia-dellinchiesta-della-procura-di-perugia_it_5d0244e5e4b0dc17ef051c3e

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