Csm, ribaltone in commissione: no alla conferma del procuratore Rossi

Roberto Rossi

Arezzo, 28 luglio 2019 – Colpo di scena al Csm. La commissione direttivi, a larga maggioranza (4-1) ha proposto al plenum di non confermare Roberto Rossi a capo della procura di Arezzo. Il ribaltone arriva dopo il parere negativo del ministro Bonafede alla conferma, il cosiddetto «concerto», che pure inizialmente era stato accordato dal Guardasigilli. E’ quest’ultimo il terzo pronunciamento della commissione: il primo favorevole a Rossi, il secondo interlocutorio e adesso il terzo negativo. 
Ma il voto non significa affatto che il siluro arrivi a segno: a favore di Roberto Rossi è infatti schierato il consiglio giudiziario di distretto, senza dimenticare il giudizio positivo scaturito dall’ispezione ministeriale sull’organizzazione degli uffici. E non per ultime ci sono le statistiche che indicano il buon funzionamento della procura e il dimezzamento dei tempi per istruire le pratiche. Risulterà dunque decisivo il plenum del Csm che a settembre potrebbe presumibilmente ignorare la proposta della commissione e confermare Rossi, andando a un giudizio sul merito ed evitando di cadere in politica.
La vicenda che riguarda il procuratore è infatti politica, a lui contrari sono i membri laici della commissione, appartenenti alle forze che contro Rossi si erano schierate sulla gestione del caso Etruria e Pier Luigi Boschi , il punto nodale di una questione che si trascina da tempo e che ha fatto la spola tra plenum del Csm e Commissione. Di diverso c’è adesso la posizione dei magistrati di Area, finora a favore della conferma, per «leale collaborazione» tra il Csm e il ministro.

Rif:https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/csm-ribaltone-in-commissione-no-alla-conferma-del-procuratore-rossi-1.4714193

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