Avvocato e Giudice arrestati, puntavano a fare i soldi con i fallimenti

“Vedi che possiamo arrivare dappertutto se ci mettiamo, grazie a uno e grazie all’altro, ci arriviamo sempre dove vogliamo arrivare”. E’ il 9 ottobre scorso e Mauro Bertoldi in una conversazione intercettata con la collega di studio, Nicoletta Pompei, finita come lui ai domiciliari per corruzione e traffico illecito di influenze si compiace dell’obiettivo raggiunto. Sono soprattutto i fallimenti (“lì si guadagnano i soldi con la motopala”) a interessare l’avvocato tuderte, finito nell’inchiesta dei carabinieri di Todi che hanno indagato un giudice di Spoleto. Intanto il legale di Bertoldi, l’avvocato Luca Maori, respinge qualsiasi accusa. Dalle intercettazioni insomma sembra che le mire del legale originario di Todi, Mauro Bertoldi iscritto all’albo dal 2018, siano abbastanza chiare. Ma intanto, oltre a farsi inserire nelle liste dei delegati alle vendite anche “se egli stesso afferma di non essere particolarmente qualificato” cerca favori anche per la causa che vuole intentare contro l’assicurazione per la morte del fratello, deceduto per un infortunio sul lavoro a fine 2018. L’inchiesta dei carabinieri di Todi, del maggiore Luigi Salvati Tanagro, inizia lì: per quella morte qualcosa non torna e allora scattano degli accertamenti.

rif:https://corrieredellumbria.corr.it/news/home/1357123/avvocato-arresti-domiciliari-giudice-fallimenti-soldi-giustizia-indagini-.html

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